
Atmosfere rarefatte, paesaggi incantati ed incantevoli, personaggi leggendari, strumenti come la cornamusa e il violino. Questi alcuni elementi di quella che attualmente riconosciamo come musica celtica. A voler essere sinceri, una riuscita operazione commerciale iniziata da Alan Stivell, cantante bretone che, negli anni settanta, utilizza suoni e strumenti delle varie tradizioni etniche europee dando vita ad un sound che un poco si allontana dalla musica degli antichi popoli celti (gli abitanti di Irlanda, Scozia, Galles e Gallia settentrionale). Il fenomeno è, ancora oggi, in voga se pensate al successo di certe terribili commistioni tra new age e celtica o a quello di colonne sonore di film famosi quali il Signore degli Anelli (Enya, Emiliana Torrini). Continua »
There is a house in New Orleans / They call the Rising Sun / And it’s been the ruin of many a poor boy / And God I know I’m one (The House of the Rising Sun – tradizionale)
Lo so perché tu sei qui / e guardi verso di me / perché io sono il sole per te / il sole è tutto per te (La Casa del Sole – testo di Mogol e V. Pallavicini)

Ripercorrendo la storia della musica leggera italiana, è facile imbattersi in quella che, per lo più negli anni ‘60 e ‘70, era prassi alquanto diffusa: riprendere brani stranieri di successo, soprattutto inglesi o americani, per farne delle versioni con testo in italiano che, ovviamente, facevano subito presa su di un pubblico che, il più delle volte, ignorava che la canzone non fosse farina del sacco dell’artista che la interpretava (e la cosa naturalmente non veniva sottolineata più di tanto). Continua »

Love Me Do primo singolo dei Beatles è stata registrata in due versioni differenti. Nella prima, datata 4 settembre 1962 ed utilizzata per il 45 giri, è Ringo Starr a suonare la batteria. Nella seconda, datata 11 settembre 1962 ed inserita nel primo album inglese del gruppo, Please Please Me, la batteria viene suonata da tale Andy White (in questa registrazione Ringo deve “accontentarsi” di un tamburello). Una curiosità: pare che White, salvo la paga per aver partecipato alla session, non abbia mai ricevuto royalties per questa sua prestazione.

Una fine misteriosa. Frase che ricorre spesso in quel mondo della musica rock che ha visto molti dei suoi protagonisti andarsene prematuramente ed in circostanze non del tutto chiare. Nei giorni scorsi è nuovamente salita alla ribalta la triste vicenda di Brian Jones, membro fondatore dei Rolling Stones, che, nel luglio del 1969, venne trovato morto nella piscina della sua villa. Continua »

Avete mai sentito parlare del Forever 27 Club? Ne fanno parte Janis Joplin, Jim Morrison, Jimi Hendrix, Brian Jones e Kurt Cobain, artisti che condividono lo stesso tragico destino: sono tutti morti all’età di ventisette anni! Continua »