Tutto su Rock 'n' Pop Stories
Fatti, Leggende e Curiosità dal Mondo della Musica
Secondo l'Associazione Americana dei Produttori Discografici (R.I.A.A.), la classifica degli album più venduti di sempre negli Stati Uniti vede appaiati al primo posto Thriller di Michael Jackson e, cosa che forse potrà sorprendervi, una raccolta degli Eagles pre-Hotel California (Their Greatest Hits 1971-1975, disco che contiene 10 brani tratti dai primi quattro lavori della band).
Marlon Brando, Bob Dylan, Marylin Monroe, Oscar Wilde, Edgar Allan Poe, Marlene Dietrich, Karl Marx. Tutte celebrità che hanno in comune il fatto di essere state ritratte sulla cover di uno dei dischi più belli ed importanti della storia del rock. Stiamo parlando di Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band (1967), l'album per cui i Beatles decisero appunto di dare vita ad una copertina in cui sarebbero apparsi personaggi famosi scelti tra quelli che il quartetto di Liverpool più amava ed ammirava.
Love Me Do primo singolo dei Beatles è stata registrata in due versioni differenti. Nella prima, datata 4 settembre 1962 ed utilizzata per il 45 giri, è Ringo Starr a suonare la batteria. Nella seconda, datata 11 settembre 1962 ed inserita nel primo album inglese del gruppo, Please Please Me, la batteria viene suonata da tale Andy White (in questa registrazione Ringo deve "accontentarsi" di un tamburello). Una curiosità: pare che White, salvo la paga per aver partecipato alla session, non abbia mai ricevuto royalties per questa sua prestazione.
Una fine misteriosa. Frase che ricorre spesso in quel mondo della musica rock che ha visto molti dei suoi protagonisti andarsene prematuramente ed in circostanze non del tutto chiare. Nei giorni scorsi è nuovamente salita alla ribalta la triste vicenda di Brian Jones, membro fondatore dei Rolling Stones, che, nel luglio del 1969, venne trovato morto nella piscina della sua villa.
Avete mai sentito parlare del Forever 27 Club? Ne fanno parte Janis Joplin, Jim Morrison, Jimi Hendrix, Brian Jones e Kurt Cobain, artisti che condividono lo stesso tragico destino: sono tutti morti all'età di ventisette anni!
Dei Led Zeppelin e della loro musica penso sappiate quasi tutto. Formatisi sulle ceneri degli Yardbirds, registrarono il loro epocale primo album in sole trenta ore di lavoro in studio (il disco uscì negli U.S.A. il 17 gennaio del 1969 e nel Regno Unito nel marzo dello stesso anno).
Più di trent'anni fa Phil Ochs decise di porre fine alla sua esistenza impiccandosi nel bagno della casa della sorella. Era il 1976 e la sua parabola artistica si era già da tempo conclusa. Forse non ci crederete, ma Ochs fu folksinger immenso, capace, negli anni sessanta, di scrivere canzoni di protesta che nulla avevano da invidiare a quelle di Bob Dylan. Il destino volle però che solo quest'ultimo raggiungesse fama imperitura.
Ochs compose liriche impegnate, impetuose e non prive di una certa dose di sarcasmo.
Della serie incredibile, ma vero. Persino ai Beatles è capitato di ricevere un rifiuto da parte di una casa discografica. Si tratta della Decca che ebbe l'occasione, nel 1962, di mettere sotto contratto il quartetto di Liverpool, ma scelse, compiendo un clamoroso errore di valutazione, di non puntare su di loro. Tempo dopo, comunque, gli uomini dell'etichetta inglese poterono consolarsi con un gruppo niente male: i Rolling Stones.
Child in Time è una delle canzoni più belle e famose dei leggendari Deep Purple (contenuta nell'album In Rock, uscito nel 1970). Quello che forse non tutti sapete è che la musica è stata scritta partendo da un riff preso di peso da un brano, Bombay Calling, dei purtroppo dimenticati It's A Beautiful Day (gruppo californiano che, in bilico tra psichedelia, jazz, folk e classica, si imperniava sul notevole violinista e cantante David LaFlamme) e pubblicato nel loro omonimo album d'esordio nel 1969. Un quasi plagio? Agli ascoltatori l'ardua sentenza!
Autori di un notevole hard-rock progressivo, i Black Widow pubblicano nel 1970 Sacrifice, album in cui descrivono nei minimi particolari un sabba infernale. Nel tour che segue l'uscita del disco danno vita ad uno stravagante show incentrato sulla figura del dèmone femminile Astaroth. Coreografato dai membri della Phoenix Theater Company di Leicester, lo spettacolo vive il suo momento clou con il "sacrificio" di Astaroth, interpretato da una donna nuda che, prima del supplizio finale, finge anche un rapporto sessuale con il cantante del gruppo. Diverse ragazze si alternano in un ruolo che viene più volte interpretato anche da Maxine moglie del "re delle streghe" Alex Sanders (guida spirituale della band e fondatore della tradizione alexandriana della religione Wicca). Ovviamente non ...